daccapo.
agosto 26th, 2010 § 8 commenti
tolto il dente tolto il dolore si dice. che poi non è mica sempre vero. come quella storia di quell’uomo senza un braccio a cui ogni tanto fa male il braccio. non l’altro. proprio quello che gli manca. quando mi hanno tolto il dente del giudizio la mia gengiva ha iniziato pian piano a piegarsi, come un origami, sino a prendere le fattezze del dente che non c’è più. e ogni tanto mi fa pure male. la cosa che mi dà più fastidio di quando vado dal dentista è che usa il mio petto come se fosse un bancone su cui poggiare gli attrezzi. credo sia una prassi comune. ché l’ultima volta che mi hanno fatto un’operazione quando mi sono svegliato sapevo tutte le regole del backgammon. senza averci mai giocato. compagno di letto nella stessa stanza d’ospedale c’era un paziente inglese che credo però abbia impiegato tantissimo a guarire. proprio tantissimo. era conciato parecchio male. e poi mi dà fastidio anche il fatto che il dentista discuta di fatti personali con l’assistente mentre io sono sotto anestesia. ecco io le sue cose non voglio saperle. non ci tengo per nulla. ché poi salta fuori che il suo film preferito è il maratoneta e io scappo a gambe levate. il mio dentista porta l’apparecchio. secondo me è un buon segno. ché se avesse i denti marci ci sarebbe poco da fidarsi. come i parrucchieri. avete mai visto un parrucchiere calvo? è un po’ come la storia degli oculisti che portano tutti gli occhiali. solo al contrario. non è che portano gli occhiali al contrario. la storia intendo. quando sono andato a far la visita per la vista, il medico prima mi ha fatto precedere, facendomi strada con un prego, e poi mi ha invitato a entrare nello studio alla mia (e sua) sinistra. a sinistra c’era solo un muro. lungo tutta la parete bianca. cosa sei cieco? a destra volevo dire, mi fa il medico. cominciamo bene ho pensato io. ma da qualche parte occorre pur cominciare.
il buona la prima non vale sempre. io ci credo molto, per carità. però ecco a volte l’entusiasmo gioca scherzi ignobili. per cui io ricomincio tutto daccapo. via tutto.
giulia mi ha spesso detto apri un blog. io le ho spesso ripetuto che il blog mi sta sul gatto. e forse è così. forse no. son prevenuto. forse non ho voglia di fare il bloggher. ma anche michele mi ha detto di scrivere. e io scrivo a prescindere. e tengo lì. e allora tanto vale mettere qui. del resto anche zan mi ha detto cazzo allora metti lì. e mentre aspetto che bliz si tolga una trave dal culo dico io che le tengo a fare tutte quelle cose lì in un fail del compiuter. tanto vale metterle qui. che poi magari va a finire che vinco un contest di bloggher e mi danno una bella tastiera di marzapane con cui cariarmi i molari.
ieri mi è partito un pezzo di molare. ho sentito chiaramente qualcosa cadere sulla tastiera del compiuter.
la lingua batte dove il dente duole. il dente era meno del solito. mi sono guardato intorno in cerca del pezzetto.
devid mi ha chiesto ti è partito un dente?
e io ho detto no no. mi sono un po’ vergognato. come se perdere un dente fosse una debolezza.
i denti sono una roba strana.
mia nonna da piccolo mi ha detto che sognare denti che cadono è presagio di morte in famiglia.
zia tina non sta bene. ha 96 anni e ultimamente non riconosce le persone e dà segni di follia.
ieri quando mi si è rotto il dente non ci ho pensato a lei. io non ho mai sognato di perdere denti.
però una volta da banbino ho sognato che mi cadeva l’uccello nel vater. mi tiravo giù la cerniera dei pantaloni e lui cascava giù come un viustel lesso. credo che sia stato il peggior incubo fatto in tutta la mia vita. avevo 6 anni.
forse dopo tutto mi è andata bene.
siiiiiiii!!!!
eccallà!
grandi gags
lasciatemi stare.
Daje cazzo, eccheccazzo daje, evviva!
Mi prendo tutte le responsabilità.
Ti leggo.
Anche io un giorno ho detto a Bliz perchè non scrivevi! lui mi ha detto te lo spiegherò volentieri, non appena sarò riuscito a uscirmi questa trave dal culo.
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