CIVIL CIVIC | RULES
ottobre 14th, 2011 § 3 commenti
run overdrive è la canzone più bella dell’anno. quando entrano i colpi di rullante vien voglia di battere fortissimo il palmo della mano sul volante. sono entrato nel parcheggio del centro commerciale coi finestrini abbassati e lo stereo piuttosto alto. passando accanto a una signora le ho chiaramente visto il capoccione muoversi a tempo di musica. quando l’ho incrociata nel reparto pane e grissini ho notato che aveva gli auricolari. probabilmente ascoltava baglioni. a me piace credere che stesse ascoltando i civil civic.
alle medie avevo il ciuffo. gli davo vita soffiandoci contro, verso l’alto, come attraverso una pipa immaginaria stretta all’angolo delle labbra. però qualche volta avevo provato a sostenerlo sinteticamente, con la lacca. lo chiamavo l’hovercraft. ecco questo disco, sotto le melodie bontempi suonate con un dito solo (degne di un branduardi d’annata) che non ti escono più dalla testa e le chitarre dai riff perfetti che paiono cantar da sole senza bisogno di una voce, ecco sotto a tutto questo c’è come un potente hovercraft che ronza e ti sostiene, il vento che ti tiene i capelli dritti e ti rinfresca la faccia come se viaggiassi velocissimo sopra una gigantesca pozzanghera salina. e poi sì: dentro trovate anche e soprattutto il pezzo dell’estate, estesosi poi per tutto l’anno, e non solo per il caldo imperituro. run overdrive è la canzone da ascoltare almeno una volta al giorno, senza ricetta prescritta. i civil civic sono in tre: due di loro sono australiani, solo che ora aaron vive a londra, mentre ben se ne sta a barcellona. e poi il terzo elemento si chiama the box ed è una batteria elettronica, come l’echo dei primi bunnymen. e qualche tempo fa hanno pure suonato sul molo di cogoleto. assurdo. rules uscirà ufficialmente il 7 novembre, in vinile e su cd. nel frattempo lo potete ascoltare sul loro bandcamp. solo però dopo aver pigiato play qua sotto. fatelo, e subito.

[...] proprio qualcuno che devo (e per esteso, che dovete) ringraziare questo è il saggio (vita di) legno e le sue sempre tempestive segnalazioni. senza di lui non avrei mai avuto il piacere di fare [...]
Bellissimo, altissimo, purissimo, gran disco!
[...] > sì, questo varrebbe la pena di metterlo anche se fosse un disco da un solo pezzo. la canzone dell’anno. però anche gli altri brani alla fine non sono affatto [...]