hoosiers

dicembre 31st, 2010 § 1 commento


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febio, recensisci un film sul futbol. o comunque un film in cui ci sia un coch che fa un discorso che fa piangere. fallow!

a me piacciono solo i film di pugilato. e quelli del biliardo. tipo lo spaccone o quelli di nuti. ma non so se vale come sport il biliardo. e dato che il calcio al cinema non si può vedere, che in qualunque modo lo prendi e lo riprendi pare sempre di vedere i polpacci secchi di aristoteles che dribbla lentissimo o i cotechini di amendola in professione vacanze che va dritto e nessuno lo ferma e tutti cadono, e detto che persino il mezzo film di sorrentino ti fa storcere la bocca e quindi no niente film sul calcio, per carità (anche se da piccino ho visto millanta volte un film che si chiama hot shot che c’era pelè che faceva la rovesciata), allora oggi ho voluto cimentarmi col basketball. che secondo me film del basketball ho visto solo voglia di vincere. hoosiers è un film degli anni ottanta ambientato negli anni cinquanta con colonna sonora degli anni ottanta che pare sputata quella dell’a-team quando fanno le missioni. hoosiers è un film che dovrebbe chiamarsi hoosiers ma nei titoli iniziali compare la scritta best shot. hoosiers è un film che non so nemmeno se ho visto quello giusto. hoosiers è un film con il braccio violento di gene hackman e dennis hopper appena morto ancora vivo. gene hackman va nell’indiana per fare il coach di una squadra di basket dell’indiana. il coach prima è morto. jim è il giocatore di basket più forte del mondo ma ha smesso di giocare quando il coach è morto. jim è muto e gene hackman non gli dice nulla. non gli dice torna a giocare. gli dice che a lui non importa se tornerà a giocare o meno. e jim non ha smesso tipo non prendo più in mano un pallone da basket. gioca. solo che non gioca le partite e non si allena. gioca per conto suo. gene hackman non si capisce se è un bravo coach. anzi secondo me non sa niente. perchè non fa niente gene hackman. dice solo che prima di tirare devono fare quattro passaggi. passarsi la palla quattro volte. solo che la perdono sempre dopo quattro passaggi. e allora l’unico che sa giocare si rompe i coglioni e inizia a fare tutto dassolo e tira e segna. e gene hackman cosa fa? lo leva dal campo e gioca in quattro. e a un certo punto prende come assistente dennis hopper che è un alcolizzato. è alcolizzato perché vent’anni prima quando giocava ha sbagliato il tiro decisivo. quello della vita. ma gene hackman gli dà una ripulita e dennis hopper è l’unico che sembra sapere di basket. e tutti a dire che è merito di gene hackman. e invece no. comunque all’inizio gene hackman vuole solo la disciplina. e perde tutte le partite. allora vogliono farlo fuori. e fanno una riunione con tutto il paese. c’è anche lo sceriffo. votano per cacciarlo. poi arriva jim che era muto e dice: è ora che torni a giocare. però torno a giocare solo se rimane gene hackman. e allora vincono tutte le partite e via di rallenty come in momenti di gloria. e arrivano in semifinale. in semifinale gene hackman fa il discorso motivazionale più sega della storia. dice che non importa che si vinca o che si perda che l’importante è mettercela tutta. e i ragazzi nello spogliatoio iniziano a battere le mani prima piano poi forte. avete capito come. poi succede che sono sotto di un punto. che due escono per quinto fallo e uno si fa male. e allora gene hackman deve mettere in campo quello più sega di tutti. il nano che non sa giocare a basketball. e il nano che non sa giocare a basketball li fa vincere con due tiri liberi che non ci si può credere tira a due mani dal basso verso l’alto come se dovesse passarti la palla medica. in finale vincono ancora. il discorso motivalone di gene hackman è questo: vi amo ragazzi. vincono all’ultimo minuto. diventano campioni dell’indiana. il tiro vincente è quello di jim. e l’ha deciso lui di tirarlo che gene hackman quando hanno fatto il time out voleva che tirasse un altro ma jim ha detto tiro io e gene hackman va bene. gene hackman secondo me non aveva mai fatto il coach. però soprattutto all’inizio fa il gradasso tanto che ci credi che sappia fare il coach perché pensi sa il fatto suo e ora ce lo dimostra. e invece niente. e non si trasforma nemmeno in un licantropo. quando mette piede per la prima volta in palestra caccia via il supplente di ginnastica. il supplente di ginnastica allora gli dice questa cosa qui che non ho capito. ci sono due tipi di scemi: uno nudo che abbaia alla luna all’aperto e uno che fa la stessa cosa però nel soggiorno di casa mia. e neanche gene hackman la capisce. forse il supplente di ginnastica aveva visto anche lui voglia di vincere. gene hackman sembra lui il supplente ma al contrario. era come quando il professore di educazione fisica veniva a farti supplenza nell’ora di matematica. il mio professore di educazione fisica delle medie era allergico al profumo e quella volta che è venuto in classe è svenuto. anche se questo film avevano detto che era bello a me non è piaciuto.

 

THE PROGRAM

dicembre 27th, 2010 § 7 commenti

mi piacciono i film sul futbol che quando l’allenatore parla io piango.
allora in ‘sti giorni ne ho scaricati un po’.
di quelli che avevo già visto e di quelli che no.
stasera ho visto de program che era tra quelli che no.
fa schifo al gatto.
se guardavo un documentario di 3 ore su come si accoppiano i cactus era meglio.
il protagonista l’ho già visto da qualche parte.
(cabal, madonna ha fatto cabal di cliv barcher. che bomba)
è il giusto compromesso tra cric di doson cric e dirti di dirti densing.
un biondo con la fronte grossa come un poster degli airon meiden che ha un ciuffo che pare uno scheit parc e una mascella che pare il mobile dell’ichea quello che comprano tutti per metterci dentro i vinili.
soffre di alcolismo.
come lo zio e il papà.
per questo fa delle cose mattissime tipo saltare con la moto dal muretto di un cantiere con dietro una gran gnugna vestita come una rappresentante di cielle o sfidare con lo sguardo un treno carico di esplosivo al plasma stando in bilico sui binari con dei mocassini ricoperti di lardo di colonnata.
è il quorterbec.
vorrebbe che il papà lo andrebbe a vedere giocare al futbol ma il papà soffre di alcolismo molto più di lui per cui sta tutto il giorno steso su un divano in una veranda con vista zona industriale di san donnino.
poi c’è un negro che assomiglia a un pescegatto, e ci ha anche il fisico del pescegatto, che si innamora di alliberri ma lei va bene a scuola e invece lui fa cacare allora lei cerca di aiutarlo e poi limonano duro dopo essere stati a pattinare sul ghiaccio ma quando lei scopre che lui ha preso 4 in matematica si arrabbia tantissimo e non gliela vuole dare più.
poi c’è un altro negro che vive in una baracca con la mamma e le sorelline che è bravissimo al gioco del futbol e fa il difensore quello incazzato nero che ferma tutti e non ha paura di nessuno e il futbol è la cosa più importante della sua vita che a un certo punto però si spezza la gamba in malomodo e va a finire che non può più giocare a futbol.
e mentre è in ospedale gli amici manco vanno a trovarlo.
ma perchè non vanno a trovarlo dico io.
poteva essere l’unica scena in cui versare una lacrima e invece nulla.
tutto il film è come se fosse tratto da un racconto di bretistonellis che tutti bevono si drogano e si fanno di steroidi, rubano al compito in classe, stuprano le cirlider e fanno le risse.
ma i film sul futbol devono essere stagione che inizia male, squadra che pian piano si affiata, nemici che diventano amici, allenatore che ci crede, allenatore che fa il megadiscorso totale imperiale che fa piangere, vittoria titoli di coda.
talvolta ci stan bene gli ecploscion indescai.
e invece qui non c’è niente di tutto questo.
l’allenatore è geims can dello squalo.
cazzo, se lo potevano giocare molto meglio.
non c’è un personaggio uno a cui ti affezioni anche solo minimamente.
tutto quello che fanno farebbe vergognare lo zarro più idiota delle case popolari di cinisello balsamo.
le partite sono esaltanti quanto un programma di cucina alla radio.
e in più sono tutti vestiti malissimo.
questo film fa cacare.
riguardo ai cactus, stavo scherzando, non si accoppiano.

P.S.
ho sbagliato. geims can ha fatto lo scooaloh.
è un film svizzero uscito solo in polonia. si tratta di una sorta di docufilm sulla ricetta segreta del torrone di gomito di merluzzo.
geims can interpreta maestosamente scooaloh, la regina dei merluzzi.

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