verde

aprile 26th, 2011 § 1 commento

fino a 10 minuti fa il sole sembrava quello della scorsa estate in sardegna. lo stesso sole che “forse dovresti mettere il cappellino che ti ha regalato mia madre”. eppure adesso piove e tira un vento che non riesco quasi a chiudere il portone.
anna mi guarda dalla macchina con l’espressione seria che avrà sul suo volto tra una decina di anni. vado a tirarla fuori e con la coda dell’occhio noto che la vasca dei pesci è verde, di quel verde artificiale che solo un collutorio o la menta del supermercato. ma non può essere.
apro la portiera e la prendo in collo continuando a fissare la vasca verde. ci avviciniamo.
è morto dice lei.
no amore, è vivo.
certo, è morto.
no, anna sono tutti vivi, stai tranquilla.
ma invece è morto. anche se non è a galla. se ne sta giù fermo immobile come se ci stesse prendendo in giro. forse è morto.
certo che è morto papà.
quanti pesci morti hai visto, anna?
è il primo che vedo.
è bianco o pazzo? ho paura che sia pazzo perchè bianco è nell’altra vaschetta con rosso. mi piaceva pazzo.
piaceva anche a me.
continuo a guardarlo in quest’acqua di un colore innaturale. penso qualcuno è entrato e ci ha messo dentro del tantum verde e la annuso. non ha odore. l’avevo cambiata il giorno prima. magari non è morto.
è morto papà, pazzo è morto.
i pesci morti salgono a galla, non è possibile che sia morto.
settimana scorsa anche tu eri morto papà. eppure non te ne stavi a galla.

Where Am I?

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